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Con l’azzardo non si giocatorna su

Tre eventi in programma alla Facoltà «Auxilium» tra il 30 marzo e il 6 aprile: un convegno, un percorso teatrale e uno slot mob per riflettere sul fenomeno dell’azzardo.

 

L’azzardo in Italia si sta diffondendo ben oltre i limiti della normalità. Pubblicità, gratta e vinci, bar e sale con slot machines si moltiplicano a macchia di leopardo.

Un’attività quella dell’azzardo che ormai coinvolge tutti: l’età media di che ne fruisce è tra i 12-13 anni. I bambini entrano in contatto con l’azzardo verso i 10 anni, facendone esperienza in famiglia. Se regalassimo ai ragazzi tra i 15 e i 19 anni 500 euro, la maggioranza di loro li giocherebbe.

 

Per questo, è ancora più che attuale lo stralcio di questa lettera, inviata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da migliaia di italiani nel corso di una manifestazione che si è svolta nel 2016 a Roma e in diverse città italiane: «La presenza invasiva, ossessiva e crescente dell’azzardo in Italia è un fenomeno che, come un moderno Robin Hood alla rovescia, accumula ricchezze togliendo ai più bisognosi. Devasta il tessuto sociale delle nostre comunità fino a divorare l’esistenza di persone e famiglie alle prese con la più grave crisi economica del dopoguerra. Produce una cultura che mina gravemente il bene comune e il tentativo di una ripresa economica perché infonde nelle menti dei cittadini l’idea che la ricchezza non nasce dal lavoro e dal legame solidale ma è un regalo capriccioso della dea fortuna».

 

Ci si trova difronte a un fenomeno dai risvolti economici, sociali, politici, culturali. Una vera e propria emergenza educativa.

Per fare chiarezza su questa tematica e sul fenomeno delle dipendenze in generale, la Facoltà «Auxilium» in collaborazione con «Associazione Casa Famiglia Rosetta onlus» di Caltanissetta, Caritas di Roma e Caritas di Porto-Santa Rufina, con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) e il Conservatorio della Svizzera Italiana, con il Movimento SlotMob e il Bar «Black’n White» di via Selva Candida 114, organizza tre eventi per riflettere, approfondire ed educare. L’intera iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e il sostegno dell’Associazione NexumStp.

 

30 marzo: il Convegno

A partire dalle 9.15 (fino alle 13.00), si svolge il Convegno di studio « Con l’azzardo non si gioca. Informare prevenire educare» per analizzare il fenomeno delle dipendenze e l’azzardo in particolare, le forme, le cause e le radici culturali, gli intrecci tra economia e politica e, infine, per riflettere sui percorsi di educazione e di prevenzione, a partire da buone pratiche in atto per il contrasto.

Sono previsti gli interventi di don Benoni Ambarus, Direttore della Caritas di Roma; del Prof. Umberto Nizzoli, psicoterapeuta esperto in dipendenze; della Dott.ssa Angela Sardo, Direttrice del Centro di Accoglienza “Terra Promessa” dell’«Associazione Casa Famiglia Rosetta onlus» di Caltanissetta e di Gabriele Mandolesi, del Movimento SlotMob.

Durante il Convegno, nell’atrio della Facoltà «Auxilium», è possibile visitare il “Festival della prevenzione”: gli enti e le associazioni che promuovono l’iniziativa sono disponibili a presentare le loro attività di informazione, promozione ed educazione.

 

6 aprile: il Percorso tematico e lo SlotMob

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, Gabriella Facondo, Giornalista di TV2000, conduce un percorso tematico sull’azzardo in cui diventano protagonisti i giovani.

In un primo momento, gli studenti e le studentesse, gli exallievi e le exallieve del Gruppo «Enthous», si cimentano in una performance teatrale sulle dipendenze giovanili.

In seguito, una lezione-evento, animata dal Prof. Lorenzo Pezzoli, psicologo e psicoterapeuta, e dagli studenti della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), con la musica del Maestro N. Vassena, compositore e docente del Conservatorio della Svizzera Italiana, farà dialogare le musiche e la trama de “Le altre storie del Don Giovanni” di W.A. Mozart con le storie di chi ha incontrato, ha vissuto ed è uscito dalla dipendenza.

 

Alle 17.30, con l’animazione del Movimento SlotMob, un atto di resistenza civile all'azzardo: tutti in cammino verso il Bar «Black’n White» di via Selva Candida 114, per fare festa e musica, ascoltare testimonianze, premiare i giovani gestori che hanno deciso di non mettere nel loro locale slot machine, ma di fare spazio alle persone.

 

L’azzardo, come tutte le altre forme di dipendenza, riguardano gli adulti, in quanto genitori, formatori, educatori. La pervasività del fenomeno, anche nella nostra città e nei nostri quartieri, sono forse sintomi di affidamento alla fortuna, di un vuoto che si riempie di effimero.

La Regione Lazio nel 2016 è scesa in campo contro il gioco d’azzardo patologico, lanciando la campagna di comunicazione “Non lasciarlo perdere”. Un invito che possiamo ascoltare ancora oggi?

 

Programma degli eventi
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L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain