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Costruire il Patto Globale per l’Educazionetorna su

È una iniziativa che nasce dall’Ufficio Internazionale dell’Educazione Cattolica (OIEC), con la collaborazione e il sostegno della Commissione per l’Educazione dell’Unione delle Superiore e dei Superiori Generali (USG-UISG) e della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

L’obiettivo è rispondere alla chiamata di papa Francesco a costruire insieme il villaggio dell'educazione: dare visibilità al logo ufficiale del Patto Globale per l'Educazione (PEG) ed esprimere così l’adesione al Patto e, allo stesso tempo, dichiarare la volontà di contribuire a rendere possibile la sua realizzazione.

Un ulteriore invito è quello di sollecitare l’adesione al Patto di scuole di ogni ordine e grado, Centri di Formazione Professionale, università, Organizzazioni Non Governative e altre istituzioni educative per creare una rete per migliorare l’educazione; farla arrivare a tutti e umanizzare la società; generare speranza e fraternità; migliorare le relazioni e curare l’ambiente.

 

La Facoltà per il Global Compact on Education

Il 22 febbraio 2020, presso l’Opera Nazionale delle Città dei Ragazzi di Roma, il Forum di dialogo e confronto tra generazioni sul “patto educativo globale”, organizzato dalla Facoltà «Auxilium» e dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana è stata la specifica risposta delle due istituzioni universitarie all’invito di papa Francesco.

Il titolo del Forum - We are We share We care - esprimeva tre valori generatori di un’umanità solidale evangelica, adeguati a tessere alleanze e aprire percorsi di vita:

  • We are: esserci in prima persona, non tenersi fuori dal corso della storia globale, locale, personale. Noi, giovani e adulti, scegliamo di esserci;
  • We share: condividere e partecipare. Il dialogo è imprescindibile per costruire la "cultura dell'incontro", per cambiare il modello di sviluppo globale, per ri-orientare la globalizzazione verso la relazionalità;
  • We care: coinvolgerci in prima persona nel comprendere le implicazioni del nostro essere una sola famiglia umana.

 

Anche il luogo scelto per vivere l’esperienza del Forum, l’Opera Nazionale delle Città dei Ragazzi di Roma, cuore della pedagogia dell’autogoverno caratteristica della Città e spazio-simbolo della partecipazione e del protagonismo giovanile, ha rafforzato la scelta della metodologia: vivere un dialogo confronto tra figli-genitori, educandi-educatori, studenti-insegnanti, giovani lavoratori-datori di lavoro; un incontro tra rappresentanti di vari settori coinvolti nel grande ambito dell’educazione per riflettere su come costruire efficaci alleanze educative.

Nei seguenti link è possibile approfondire i contenuti del Forum:

 

La Rivista di Scienze dell’Educazione per il Global Compact on Education

Anche la Rivista di Scienze dell’Educazione, pubblicazione scientifica della Facoltà, ha inteso nell’annata 2020 riflettere sulla tematica del “villaggio globale” dell’educazione.

I contributi e gli articoli approfondiscono, scrive la prof.ssa Maria Spólnik, come «reinventare l’educazione e ridarle la centralità che le spetta nelle esperienze umane e umananti e, innanzitutto, come co-struire insieme “il villaggio dell’educazione”, condizione indispensabileper educare le nuove generazioni e accompagnarle perché diventino il lievito dei cambiamenti necessari, capaci di suscitare quel movimento di unità e solidarietà tra persone, religioni e culture, che potrà generare una umanità rinnovata».

Anche la prof.ssa Marcella Farina, Coordinare scientifico della Rivista, in questo video ribadisce che “costruire insieme il villaggio dell’educazione” è oggi un dovere ineludibile e un compito di tutti. Infatti, «solo persone educate,nel senso forte della parola, potranno far fronte ai “tempi calamitosi”, potranno “nascere una seconda volta e lottare a viso scoperto” e da protagonisti, lasciandosi coinvolgere nel dialogo sul modo con cui stiamo costruendo il futuro dell’umanità e del pianeta e investendo i propri talenti per operare cambiamenti necessari e così contribuire a costruire una umanità più fraterna, solidale, inclusive».

L'educazione dell'uomo è un risveglio umano

Jacques Maritain