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La Policy di Facoltà sull’uso dell’IAGen
- 18 giu 2026
- Attività Istituzionale
Un atto educativo e non solo normativo. È la convinzione che ha guidato gli incontri laboratoriali di presentazione della Policy di Facoltà sull'uso etico e responsabile dell'IAGen a studenti e studentesse dei corsi di Baccalaureato e Licenza, ai docenti e al personale amministrativo e di servizio. Il documento, che viene applicato in via sperimentale a partire da questo semestre, orienta e definisce l’uso degli strumenti di IAGen nella didattica, nella ricerca e nell’amministrazione della Facoltà.
La Policy è frutto di un lavoro sinergico e inter-universitario tra la Facoltà «Auxilium» e l’Università Pontificia Salesiana (UPS). L’obiettivo è la promozione di un solido quadro di competenze per gestire l’IAgen nei processi di apprendimento e insegnamento e nel lavoro di ricerca che permetta a studenti, docenti, personale amministrativo e di servizio di “abitare” i nuovi scenari digitali, riconoscerne l’impatto e maturare nella responsabilità personale in merito a ciò che si produce e si pubblica.
I laboratori: la comunità accademica a confronto
Per rendere concreti i principi del documento, e per cogliere la dimensione della tutela educativa che attraversa il documento, la Commissione Insegnamento-Apprendimento ha progettato e realizzato un ciclo di incontri, della durata di due o tre ore, coinvolgendo attivamente i partecipanti in uno spazio di dialogo sull’impatto dei sistemi di IA e sulla declinazione pratica delle norme previste dalla Policy.
L’articolazione dei laboratori è stata pensata in due momenti:
- fare esperienza, in cui i partecipanti hanno sperimentato l’IA per riflettere su alcuni casi d’uso e sulle proprie strategie di apprendimento.
- conoscere la Policy nelle sue parti, soffermandosi in particolare sui principi di trasparenza e onestà, di tutela della proprietà intellettuale e del diritto d’autore fornendo modelli per inserire la “dichiarazione d’uso” negli elaborati accademici ogni volta che l’apporto dell’IA risulta rilevante.
Gli studenti del I anno della laurea hanno sperimentato l’IA come “mentor/assistente” nello studio e nella stesura dei testi. È stato fornito loro un prompt specifico per simulare un dialogo con l’IA, finalizzato a riflettere sulle proprie strategie di studio per la riorganizzazione degli appunti e la rielaborazione personale.
Con gli studenti del II e III anno della laurea e con quelli della laurea magistrale sono state esplorate opportunità e sfide dei casi d’uso dell’IA nella redazione dei testi soggetti a valutazione, degli elaborati accademici e per la strutturazione della documentazione scientifica. Attraverso prompt specifici, gli studenti hanno testato “pro e contro” del supporto tecnologico su testi reali e si sono confrontati su alcune buone pratiche.
Allo stesso modo, i laboratori per i docenti e le docenti sono stati spazi per crescere nella consapevolezza delle opportunità e delle sfide che l’IA pone alla didattica e alla ricerca e per la condivisione di buone pratiche. A confronto con i risultati di un questionario, somministrato in precedenza ai docenti per mappare non solo la frequenza d’uso dell’IA, ma soprattutto la percezione e le preoccupazioni, è emersa una forte domanda di formazione continua sulle competenze digitali, di confronto e dialogo sulle possibilità effettive di applicazione della Policy e sulle attività valutative coerenti con gli obiettivi formativi.
Il dibattito è particolarmente vivo su alcuni temi, come l’uso massiccio dei sistemi di traduzione quale supporto fondamentale allo studio per gli studenti internazionali; il diritto d’autore e la privacy per la protezione della proprietà intellettuale e i rischi legati alla condivisione online di registrazioni contenenti la voce o i materiali originali dei docenti.
Il percorso non si conclude qui. Nei prossimi mesi, la formazione coinvolgerà il personale amministrativo e di servizio, completando così il cerchio. L’obiettivo finale resta quello di una Policy dinamica, soggetta a monitoraggio e revisione periodica, «per la formazione di persone che comprendano come funziona l’IA e ne riconoscano i limiti; valutino criticamente i contenuti generati; agiscano responsabilmente; usino l’IAGen in modo creativo e orientato; collaborino e riflettano per costruire comunità educative mature e capaci di discernimento».
Policy per l’uso etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale generativa