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Collana Percorsi: una nuova pubblicazione
- 2 mar 2026
- Ricerca e Pubblicazioni
«Prima coll’esempio e poi colle parole». Educazione linguistica e processi di italianizzazione nelle lettere autografe di S. Maria Domenica Mazzarello è il nuovo volume pubblicato nella Collana Percorsi, che si colloca nel filone di studi dedicati a Santa Maria Domenica Mazzarello, cofondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice e all’azione educativa dei Salesiani.
Vergate ormai centocinquant’anni fa, le lettere di Maria Domenica Mazzarello conservano ancora - come scriveva nel 2004 la prof.ssa María Esther Posada - la «freschezza del pane appena uscito dal forno di casa», e costituiscono il punto di partenza dello studio di Francesco Simbula, exalumno dell’Istituto San Raimondo di Sanluri (VS), che, formatosi all’Università degli Studi di Cagliari, è attualmente dottorando in «Linguistica Storica, Linguistica Educativa e Italianistica» presso l’Università per Stranieri di Siena.
Le epistole autografe di Maria Domenica Mazzarello sono qui osservate attraverso la lente dello storico della lingua, in quanto rappresentano una preziosa testimonianza non solo del suo carisma e della sua spiritualità, ma anche dello straordinario percorso di alfabetizzazione che intraprese, in età adulta, con umiltà e dedizione. Come è noto, infatti, Maria Domenica Mazzarello nacque in un’epoca in cui l’istruzione popolare, e in particolar modo femminile, era occasionale o addirittura assente, e per questo motivo dovette appropriarsi della scrittura a trentacinque anni, dopo essere stata nominata, da San Giovanni Bosco, Superiora generale del ramo femminile salesiano.
Il principale obiettivo del lavoro è dunque restituire, attraverso una nuova edizione critica, la veste originaria degli autografi della religiosa piemontese, conservati presso l’Archivio Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, a Roma.
Il testo delle lettere, d’altra parte, consente di avanzare alcune riflessioni sia sull’itinerario di avvicinamento alla scrittura che Maria Domenica Mazzarello condivise con altre fondatrici a lei coeve, sia sui processi di educazione e di italianizzazione promossi dalla Famiglia Salesiana. A questi è dedicato in particolare l’ultimo paragrafo del capitolo introduttivo, in cui si offre un affondo sul teatrino educativo, attività ricreativo-didascalica fortemente sostenuta da San Giovanni Bosco che permetteva la circolazione, tra recitanti e uditori, di un modello (morale, comportamentale e linguistico) condiviso.
In conclusione, facendo propri gli obiettivi della collana, il volume di Francesco Simbula intende fornire una lettura trasversale e nel contempo specialistica dei documenti, e per questo adotta uno sguardo interdisciplinare che - come si legge nella Prefazione curata da Rita Fresu, dell’Università degli Studi di Cagliari, - «coniuga la disamina linguistica con la storia dei processi educativi, intercettando, nel binomio scrittura/donna, questioni antropologiche, sociali e di genere». Anche in questo risiede l’attualità di Maria Domenica Mazzarello, che a distanza di anni continua a trasmetterci un messaggio, un modello o semplicemente uno spunto di riflessione, «prima coll’esempio e poi colle parole».