Percorsi per “imparare” il futuro

  • 16 lug 2018
  • Corsi e Convegni

Definito il programma del Corso Interdisciplinare 2018. Si parlerà di apprendimento nel tempo della rete, di educazione civica digitale per vivere la cittadinanza attiva

 

Il Corso Interdisciplinare 2018-2019 si pone in continuità con la tematica affrontata nello scorso anno accademico. In particolare, si intende approfondire le trasformazioni che l’evoluzione culturale e bio-tecnologica sta producendo nei processi di educazione, formazione, apprendimento, costruzione delle conoscenze per assumere come professionisti dell’educazione le competenze.

Gli obiettivi sono

  • interrogarsisulle istanze pedagogiche e le questioni antropologiche ed etiche che attraversano il contesto socio-culturale odierno per aprirsi al mutamento in atto con nuove chiavi interpretative
  • conoscereambienti e strumenticon la didattica e i media digitali per essere fruitori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture
  • esserecittadini e cittadine attivi della società digitale, partecipi delle scelte e delle azioni che costruiscono la comunità come spazio per l’incontro e la relazione tra le persone

Tecnologie e dispositivi sempre più potenti e sofisticati fanno parte della vita quotidiana. Sono lo scenario nel quale la relazione tra persona, tecnica, tecnologia e futuro sembra inscindibile e, al contempo, problematica. La tecnologia non è più solo strumento nelle nostre mani ma l’ambiente che ci circonda e che costruiamo.

 

Sono soprattutto i ragazzi, gli adolescenti e i giovani, i cittadini e le cittadine di oggi e di domani, che sono chiamati a prendere coscienza e a riflettere sulla propria identità e a interpretare la realtà plurale, per poter affrontare il cambiamento con consapevolezza e responsabilità e divenire così nuovi artefici di percorsi di umanità e solidarietà.

Allo stesso tempo, docenti, formatori, genitori, e tutti coloro che sono impegnati nell’educazione, sono gli accompagnatori delle nuove generazioni in questo tempo di passaggio storico. Essi sono chiamati a riprogettare l’apprendimento a partire da esigenze, modalità, contesti e tempi sempre più diversificati e molteplici per attivare processi, ridisegnare conoscenze e contenuti.

 

Ecco il programma:

 

20 ottobre 2018 | Ripensare l’umano in una società ipercomplessa

La cultura in cui siamo immersi vive una fase di trasformazione inedita. La progressiva “biologizzazione delle macchine” e “meccanizzazione degli esseri viventi”, sconvolge categorie antropologiche che credevamo indiscutibili. Rispetto a tali cambiamenti rischiamo di sentirci inadeguati e impreparati a rispondere alle questioni difficili che tali mutamenti pongono. È in gioco il “principio di umanità” e la sua legittimità. Sopravviveremo?

L’invasione delle tecnoscienze. Nuovo umanesimo e utopia pedagogica,
Franca Pinto Minerva (Docente emerito di Pedagogia generale all’Università degli Studi di Foggia)
La condizione tecno-umana: questioni antropologiche ed etiche per il Digital Age,
Paolo Benanti (Docente alla Pontifica Università Gregoriana di Roma ed esperto di bioetica, etica delle tecnologie e human adaptation)
Prove pratiche della grande trasformazione
Marco Bentivogli (Segretario generale della FIM CISL)



17 novembre 2018 | Il futuro entra in classe: “smontare” e “montare” significati

La tecnologia didattica non sostituisce la didattica tradizionale, ma è l’elemento che genera valore aggiunto, in primo luogo in funzione inclusiva. Il dispositivo elettronico è strumento di motivazione e di attenzione, così come di inclusione e di coinvolgimento. I ragazzi diventano protagonisti del loro apprendimento, in quanto vengono coinvolte tutte le capacità di ideazione, creazione, produzione, appropriazione. Alle istanze di “smontare i messaggi” e pensare autonomamente sono legati i temi della cittadinanza attiva e del media-attivismo.

Pier Cesare Rivoltella (Docente ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fondatore e Direttore del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia)



1° dicembre 2018 | La cittadinanza digitale

L’educazione civica digitale è una dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica, finalizzata a consolidare ulteriormente il ruolo della scuola e delle agenzie educative nella formazione di cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica. Una piena cittadinanza digitale è la capacità di appropriarsi dei media digitali, passando dall’essere consumatori passivi a consumatori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture.

Pier Cesare Rivoltella (Docente ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Fondatore e Direttore del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia)
Michele Marangi (Docente di Tecnologie dell’Istruzione e dell’Apprendimento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, membro del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia).
 

Carta del Docente

La Facoltà «Auxilium» è presente nell’elenco degli enti accreditati al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) presso i quali è possibile utilizzare la Carta del Docente. Per iscriversi nella Piattaforma Sophia (MIUR) ai singoli incontri del Corso interdisciplinare cercare:

  • ID 18385:  Ripensare l’umano nella società ipercomplessa (20 ottobre 2018)
  • ID 18388:  Il futuro entra in classe: “smontare” e “montare” significati (17 novembre 2018)
  • ID 18389:  La cittadinanza digitale (1° dicembre 2018)

Il Corso si svolgerà come sempre il sabato mattina, dalle 9.00 alle 12.30 presso la sede della Facoltà «Auxilium». Per maggiori informazioni scaricare il dépliant informativo.

 

Programma