Tirocinio al Centro estivo «Auxilium»

  • 13 lug 2017
  • Vita della Facoltà

Terminerà il 21 luglio, il Tirocinio di Animazione del Tempo libero, che coinvolge 40 studenti dei Corsi di Laurea della Facoltà e alcune Docenti come coordinatrici e supervisori.

 

35 Tirocinanti. Ecco il numero complessivo degli studenti e studentesse del 2° anno dei Corsi di Laurea in Educatore professionale e Scienze psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione, del 1° anno del Corso di Laurea Magistrale in Catechetica e pastorale giovanile impegnati nell’animazione del Centro estivo organizzato alla Facoltà «Auxilium». Insieme con loro, 44 giovani aiuto animatori volontari (14-15 anni), 68 giovani animatori volontari (16-21 anni), 8 Coordinatori (équipe psico-pedagogica di docenti e laureati della Facoltà «Auxilium»), personale ausiliario per la gestione dei laboratori, portineria, infermeria, amministrazione, pulizia ambienti interni ed esterni.

Gli iscritti, quest’anno, sono 511 tra bambini/e, ragazzi/e, dai 5 ai 14 anni.

L’esperienza iniziata il 3 luglio scorso, si ispira al racconto di Peter Pan di J. M. Barrie. L’ambientazione fantastica e i personaggi ideati dall’autore (Wendy, Trilly, Capitan Uncino) formano lo sfondo integratore dell’intera esperienza.

«La nostra rilettura originale del testo letterario - spiega la Prof.ssa Enrica Ottone, Coordinatrice generale del Centro Estivo - incentra l’attenzione sulle difficoltà sperimentate dai bambini e dai ragazzi nel percorso di sviluppo e sulla scoperta che si cresce nello scoprirsi amati e degni di amore e di stima. Peter Pan ha paura di crescere, non si sente amato e appare incapace di impegnarsi. Grazie a Wendy scopre di essere amato e sceglie di restare se stesso per poter aiutare tutti i “bambini sperduti”».

Dal racconto di Peter Pan e dei suoi amici sono stati tratti gli obiettivi educativi per bambini e ragazzi: vivere un’esperienza di amicizia con bambini e ragazzi di varie età; mettersi in gioco insieme ai personaggi della storia per conoscere se stessi, gli altri e i valori umani e cristiani, accostarsi alla preghiera per riconoscere in Gesù la guida che indica ciò che è giusto, buono e bello. In particolare, per i bambini dai 5 ai 10 anni, ci si prefigge di aiutare a diventare consapevoli che sono amati e degni di stima e ad aprirsi agli altri; per quelli dagli 11 ai 13 anni, riconoscere che dentro ciascuno c’è un bisogno profondo di amore e di essere amato e che si cresce aprendosi agli altri. È stato individuato anche un obiettivo formativo per gli animatori: quello cioè di sviluppare gli atteggiamenti propri dell’educatore che sono suggeriti dal racconto in particolare l’atteggiamento di accoglienza, amorevolezza e fiducia nei confronti di ciascun bambino/a e ragazzo/a.

Per raggiungere gli obiettivi, sono state individuate alcune strategie educative: relazione educativa personalizzata e interazione in gruppi omogenei per fasce di età; giochi di simulazione e dinamiche di gruppo, narrazione, riflessione e preghiera; gioco, sport, canto, danza, drammatizzazione, disegno-pittura, bricolage; collaborazione a un progetto di solidarietà per le ragazze del Burkina Faso che vivono in situazione di disagio.