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La religione, via per la pace. Il Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente

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GIANAZZA Pier Giorgio,
La religione, via per la pace. Il Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente,
in Rivista di Scienze dell'Educazione 49(2011)1, p. 34-46.

Riassunto

Tenendo uno sguardo rivolto al recente Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente (2010) e con un’attenzione di fraterna simpatia e viva preoccupazione per alcune manifestazioni di intolleranza verso i cristiani del Medio Oriente, la presente analisi intende mostrare quanto sia vera l’espressione e auspicabile la realizzazione del programma: Libertà religiosa, via per la pace. In verità in Medio Oriente, culla delle tre religioni monoteiste a carattere mondiale (ebraismo, cristianesimo e islamismo), e crocevia di incontri e scontri di popoli e civiltà, non è facile coniugare insieme le due componenti del programma. Per i fondamentalisti ed estremisti islamici, suonano pericolose e destabilizzanti; per i cristiani, che si sentono cittadini a pieno diritto della propria nazione, e che sono coscienti di essere minoranza (con tutte le conseguenze sociali, religiose e psicologiche), la libertà religiosa è un valore da perseguire e una via di avvicinamento, solidarietà e convivialità. La sfida è aperta e avrà un lungo cammino.



Summary

Looking at the recent Synod of Bishops in the Near East (2010), and seeing with fraternal sympathy and lively preoccupation several manifestations of intolerance towards Christians in the part of the world, this analysis points out the urgency of carrying out the program "Religious freedom, a way for peace". Truthfully, the Middle East, cradle of three worldwide religions (Hebraism, Christianity and Islam) and crossroads for meetings and conflicts between peoples and cultures, is not an easy place to put the two parts of the program together. For the fundamentalists and Islamic extremists, it sounds dangerous; for Christians who consider themselves full citizens of their own nation as well as a minority (with all its social, religious and psychological consequences) religious freedom is a value to pursue and a way of solidarity. The challenge is there, opening a long journey.





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Jacques Maritain