Istituto di Metodologia catechetica
Corso di aggiornamento per insegnanti di religione


Il gruppo-classe e le dinamiche relazionali

Il 16 marzo scorso, si è realizzato un incontro assembleare di verifica intermedia del Corso di aggiornamento per insegnanti di religione sul tema: Per imparare a meglio gestire il gruppo classe.
L'appuntamento, previsto dal calendario, è stato organizzato dalla prof.ssa Maria Luisa Mazzarello, direttrice dell'Ufficio Scuola della Diocesi di Porto-S. Rufina, in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium e ha preso visione e condiviso il lavoro svolto dagli insegnanti di religione di tutti i gradi scolastici che hanno partecipato al Corso.
«Con la scelta di tale tema - ha rilevato S.E. Mons. Gino Reali, Ordinario della Diocesi di Porto-S.Rufina - si è voluto dare una risposta originale e creativa alla Lettera di Benedetto XVI sul compito urgente dell'educazione, inviata lo scorso anno alla Diocesi e alla Città di Roma». Più specificatamente, gli insegnanti hanno individuato la classe quale "luogo" in cui poter contribuire alla crescita armonica dei ragazzi, favorendo un clima più umano. A tale scopo, tutti i tredici gruppi di Laboratorio si sono impegnati a favorire lo stare insieme a scuola affinché si trovino a loro agio grazie alla messa in atto di buone dinamiche relazionali.


Il modello laboratoriale per la formazione in servizio

La verifica ha riguardato sia i risultati della sperimentazione fatta dagli insegnanti nella propria classe, sia la validità del modello laboratoriale assunto, da oltre un decennio, per la formazione in servizio.
Come già costatato negli anni precedenti, anche in questa occasione gli esiti sono stati soddisfacenti.
Le relazioni, tenute dai quattro coordinatori di ambito - Pasqua Perrone, Carlo Narducci, Floriana Giannini, Giuseppe Cursio - hanno rilevato come la formazione in servizio sostenuta da lezioni frontali e da attività di laboratorio sia vincente. Essa esprime la volontà del gruppo di maturare in cultura e competenze pedagogiche e didattiche mediante una ricerca-azione permanente, dove la teoria cresce a confronto con la pratica e la pratica si arricchisce con la teoria.

Gli ambiti relazionali specifici su cui gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria hanno lavorato, applicando opportune strategie educative, si sono rilevati altamente opportuni e validi punti di partenza, aperti a ulteriori sviluppi: accoglienza, attenzione, ascolto, motivazione, rispetto.
Gli interventi realizzati nella scuola secondaria per migliorare il clima della classe, per elaborare delle regole condivise, per sensibilizzare a una lettura delle proprie emozioni e di quelle degli altri, per aiutare a gestire i conflitti hanno, nel concreto del processo educativo, rappresentato strategie formative che si sono rilevate efficaci.


Stile comunicativo e relazionale

Il ricco materiale offerto dai laboratori è stato valorizzato dalla prof.ssa Milena Stevani, quale contributo significativo al problema dell'emergenza educativa. È emersa la stretta connessione tra "contenuto da apprendere" e "relazione", mentre si è rilevata l'importanza dello stile comunicativo e relazionale quale "ambiente" che predispone la classe all'insegnamento-apprendimento.
La prof.ssa Stevani ha pure richiamato alcune linee-guida inerenti a ogni processo di cambiamento sia personale che di gruppo:

  • la gradualità, mediante percorsi sequenziali bene orientati e perseguiti con costanza;

  • la motivazione al cambiamento, attuando interventi che rispondano ai bisogni del gruppo;

  • molta flessibilità, adattando gli interventi alle situazioni specifiche e concrete, ai tempi di comprensione dei singoli alunni o del gruppo;

  • consolidamento, per dare sufficiente stabilità a quanto si sta modificando a livello comportamentale, anche con la ripetizione di interventi educativi.



Un presente che apre al futuro

Il processo di cambiamento appena iniziato richiede continuità per valorizzare la preziosa risorsa del gruppo classe, "luogo" educativo privilegiato per maturare atteggiamenti di reciproca accoglienza e rispetto.
Per questo il 31 marzo è fissato un incontro presso la Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium con l'Équipe dei formatori per riflettere e progettare le attività per il prossimo a.s. 2009/2010.



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